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"Se ho potuto vedere più lontano degli altri... è perché sono salito sulle spalle dei giganti".

Isaac Newton




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domenica 3 novembre 2013

Non vogliono capire!


Il Sistema della Ricerca Pubblica in Italia soffre da tempo di una “grave” frammentazione organizzativa e istituzionale, che si ripercuote negativamente sulla gestione delle risorse umane, economiche, e finanziarie, sulla tutela dell’autonomia, terzietà e indipendenza dell’attività di ricerca pubblica e sul “trattamento” degli addetti al settore.

I finanziamenti ordinari e straordinari a favore di enti (e università) sono fra i più bassi d’Europa[A1] .

venerdì 4 ottobre 2013

Il Giorno dopo.

La Manifestazione è riuscita, ma adesso ci vogliono i fatti!


Portata in piazza da FLC CGIL - FIR CISL - UIL RUA la protesta dei precari della ricerca. Numerosa la partecipazione dei lavoratori alla mobilitazione.  Delegazioni da tutti gli enti e da tutta Italia hanno portato a Roma, davanti alla sede del Parlamento, centinaia e centinaia di precari e lavoratori, per protestare contro l’insufficienza dei decreti D’Alia (DL 101) e Carrozza (DL 104) nei confronti dei gravi problemi che affliggono gli Enti Pubblici di Ricerca. Sono necessari interventi urgenti e di radicale cambiamento per consentire la proroga dei contratti in scadenza, l’introduzione di strumenti reali di stabilizzazione e di reclutamento straordinario per gli enti pubblici di ricerca, che permettano di uscire dalla fase di emergenza in cui versano ormai da troppi anni. Questa è l’unica condizione per non mandare a casa migliaia di precari, in particolare in una situazione politica difficilissima per il Paese com’è quella attuale, alla prese con l’ennesima crisi di governo.
Nel corso della manifestazione precarie e precari degli enti di ricerca si sono alternati sul palco per raccontare le loro storie e le battaglie che stanno conducendo da anni per uscire dall’emergenza e conquistare la legittima aspirazione alla stabilizzazione. Presenti alla manifestazione anche diversi parlamentari.
FLC CGIL - FIR CISL - UIL RUA sottolineano l’importanza della giornata di lotta come tappa di un percorso di mobilitazione che, a partire dalla conversione in legge dei decreti in questione, dovrà portare risultati concreti sul versante della stabilizzazione dei precari, per la proroga di contratti in scadenza e per rilanciare la ricerca nel suo complesso, anche sotto il profilo della riconquista del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le OO.SS. hanno inoltre rivendicato la piena titolarità contrattuale a partire dagli strumenti di reclutamento in esso contenuti, come l’art. 5 del Contratto Nazionale di Lavoro 2002-2005.
Nei prossimi giorni, superata l’attuale fase di crisi di governo, le OO.SS. verificheranno l’esito degli emendamenti presentati ai D.L. 101 (D’Alia) e 104 (Carrozza) in corso di conversione in legge per rilanciare, se necessario, ulteriori iniziative di mobilitazioneCome previsto, il 2 ottobre scorso, si è tenuta a Montecitorio la manifestazione dei precari della RicercaImportante la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori al presidio, con numerose delegazioni provenienti da tutta Italia e da tutti gli Enti di ricerca. Sul palco si sono alternati interventi dei sindacalisti, delle precarie e dei precari degli Enti Pubblici, nonché di alcuni parlamentari intervenuti nel corso della manifestazione a solidarizzare con le ragioni della protesta.
La manifestazione, che si inserisce nel quadro delle mobilitazioni messe in atto da tempo negli Enti sul tema della precarietà, del rilancio della ricerca pubblica in Italia e della riconquista del contratto nazionale di lavoro, è una tappa della lotta messo in atto per rivendicare modifiche radicali ai DL D’Alia (101) e DL Carrozza (104) in corso di conversione in legge nei due rami del Parlamento. Mobilitazione tanto più necessaria alla luce della delicata fase politica che stiamo attraversando.
In questo quadro si inserisce lo sciopero nazionale di ente indetto all’ISTAT dalla FLC per il prossimo 4 ottobre.
Questo il comunicato unitario di valutazione da parte delle segreterie nazionali di FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA.
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mercoledì 30 gennaio 2013

CONCORSI INVALSI, per i precari nessuna "riserva"!


Riportiamo il Comunicato Stampa di FLC CGIL SULLA SITUAZIONE DEI CONCORSI INVALSI. I primi tradimenti alle promesse del governo sono arrivati..

Ricordiamo che l'INVALSI è un EPR vigilato dal MIUR che registra uno dei più alti tassi di precarietà nel mondo della Ricerca Pubblica. 
Si segnale che attualmente i dipendenti a tempo INDETERMINATO sono solo 39, a fronte di circa 300 precari (150 co.co.co. e 115 TD) che lavorano per l'INVALSI da oltre 10 anni.


08/01/2013
Comunicato stampa di Domenico Pantaleo,
Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

INVALSI: Pantaleo, concorsi ingiusti sviliscono il ruolo del personale precario
In questi giorni l’INVALSI sta tenendo i concorsi per ricercatori (7 e 8 gennaio) ed è assurdo che un ente che si occupa della valutazione del sistema educativo, non abbia mostrato alcun interesse a “valutare” e valorizzare l’esperienza professionale di chi da oltre 10 anni opera all’istituto. Nessuna tutela dunque per i numerosi precari storici nonostante le normative consentono, per ultima la legge di stabilità, la valorizzazione dell’esperienza professionale maturata all’interno degli enti che bandiscono i concorsi pubblici per il reclutamento. La stessa decisione di non utilizzare le graduatorie di idonei ancora esistenti per ricercatori attualmente precari di lungo corso è la cartina di tornasole di un atteggiamento irriconoscente verso quei lavoratori  che  hanno permesso di portare avanti i progetti valutativi.

Questo non è che l’altra faccia della stessa medaglia di un istituto che quasi mai mette al centro delle proprie analisi e attenzioni  il lavoro dei docenti e la loro esperienza pedagogica maturata direttamente sul campo,  in realtà si affida solo a freddi strumenti di calcolo statistici per misurare il sistema scolastico e fare la classifica dei buoni e dei cattivi, senza tenere conto dei suggerimenti che arrivano dal mondo della scuola. È la stessa logica burocratica con cui si è deciso di mettere al vertice di un istituti di ricerca con funzioni di organismo indipendente come l’INVALSI un economista della Banca d’Italia e non un esperto della valutazione dei sistemi scolastici, come se l’econometria fosse lo strumento più idoneo a valutare le scuole e i docenti!

Il messaggio che si vuole mandare è chiaro: sulla scia della ideologia meritocratica e di competizione esasperata, tanto cara anche al governo dei tecnici, si può mandare a casa un patrimonio professionale costruito con anni di precariato. Si può rinunciare ad avvalersi degli strumenti che anche le normative consentono come la riserva dei posti nei concorsi pubblici per i precari, o fare bandi pensati per altri fini, per mantenere un esercito di precari deboli e ricattabili, che può essere mandato a casa quando si vuole. È bene che l’INVALSI cambi questo atteggiamento e rimetta al centro il lavoro e la sua dignità a partire dai percorsi di valorizzazione e di stabilizzazione dei suoi numerosi precari: questa è la via per migliorare la propria funzione istituzionale e per valorizzare l'immagine dell'ente.

clicca qui per leggere il
COMUNICATO STAMPA LAVORATORI INVALSI

martedì 4 dicembre 2012

PROROGHE NELLA PA: SIAMO PREOCCUPATI!

Eravamo in attesa dei primi riscontri delle SIGLE SINDACALI sulla questione dell proroghe dei contratti precari nella PA, riportiamo di seguito:

LA DICHIARAZIONE DI PAOLO PIRANI SEGRETARIO CONFEDERALE UIL
(PUBBLICO IMPIEGO)

Nel corso dell’incontro svoltosi questo pomeriggio, presso la sede del dicastero della Funziona Pubblica, abbiamo nuovamente registrato la volontà del Ministero di cercare una soluzione per migliaia di lavoratori precari nella pubblica amministrazione.
Tuttavia, nonostante le rassicurazioni, siamo estremamente preoccupati perché non è stato ancora individuato, a 27 giorni dalla scadenza della maggior parte dei contratti, lo strumento normativo attraverso il quale rendere operativa la proroga o il rinnovo dei contratti per 6-7 mesi.
Siamo di fronte a un problema complesso al quale è necessario dare una risposta concreta in tempi brevi per tutelare non solo l’occupazione ma anche i servizi ai cittadini che, senza una soluzione veloce e adeguata, rischiano di essere seriamente compromessi. Legge di stabilità o provvedimento ad hoc che sia, il Governo si decida.  

 Roma, 3 dicembre 2012 


il COMUNICATO FLC CGIL relativo al comparto DELLA RICERCA

Riunione del 3 dicembre 2012 a Palazzo Vidoni sul rinnovo dei contratti

In premessa il Ministro ha ribadito l’intenzione di procedere all’emanazione di un norma, che avrebbe già l’assenso del Consiglio dei Ministri, finalizzata a  prorogare i contratti a termine in scadenza entro il 31 dicembre sino a luglio del 2013 nelle more dell’approvazione dell’accordo quadro all’ARAN sulla disciplina del lavoro flessibile nella Pubblica Amministrazione. La norma, di cui non conosciamo il testo, rinvierebbe agli accordi decentrati come strumento per attuare la proroga nelle singole Amministrazioni.
Al riguardo la CGIL ha ribadito che la norma dovrà comunque fare salvi i contratti integrativi già stipulati in materia e che, considerando l’avvicinarsi del 31 dicembre, sarebbe necessario fosse affiancata da  un automatismo ex lege  delle proroghe.  
In materia di reclutamento il Ministro ha rappresentato le modalità con cui potranno essere valorizzate le esperienze professionali maturate attraverso la possibilità della riserva fino al 40% nei concorsi pubblici per il personale con contratto almeno triennale
E’ stato inoltre ribadito che verrà attivato un tavolo specifico sugli Enti di ricerca.
Sostanzialmente la riunione non ha prodotto - a parte le conferme “politiche” - atti concreti per quanto annunciati come imminenti.
Assume quindi ancora più valore lo sciopero proclamato all’INGV per il prossimo 10 dicembre, su cui è importante far convergere anche le altre mobilitazioni in atto negli Enti sul problema del precariato.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                          FLC CGIL ISFOL


venerdì 30 novembre 2012

Precarietà negli EPR: primi dati



Anticipazione.

Riusciamo finalmente a pubblicare i primi dati sulla dimensione della precarietà negli Epr elaborati dalla Rete Ricerca Pubblica, i dati sono rilevati attraverso il proprio network di Referenti all’interno degli Enti. Sono stati controllati e confrontati con altre fonti, pubblichiamo un estratto dell’aggiornamento migliore a disposizione.

Considerando la modalità di rilevazione, non possiamo garantire la precisione assoluta, in alcuni enti si stanno svolgendo dei concorsi per qualche decina di ricercatori, ma siamo certi delle proporzioni e delle dimensioni complessive.

Siamo lieti di presentare i dati tanto ricercati dalla Funzione Pubblica, soprattutto sapendo che i nostri calcoli vedono la precarietà negli ENTI attestarsi al 32% delle risorse umane totali, con picchi importantissimi negli enti vigilati dal Miur, che superano il 40% in moltissimi enti.

Sappiamo che i dati in possesso del Ministero della Funzione Pubblica, presentati al tavolo tecnico di ieri, sono imprecisi e provvisori e siamo lieti di fornirli a chiunque voglia utilizzare dei dati attendibili e soprattutto aggiornati.

Da quello che ci risulta la Funzione Pubblica fra Università e Ricerca calcola circa 6000 precari, come potete vedere dai nostri dati, invece, noi sappiamo che solo negli EPR (esclusa l’Università) ci sono almeno 10.000 precari.

Se poi i dati della Funzione pubblica si riferiscono solo ai precari A TEMPO DETERMINATO (quasi 3000), escludendo le migliaia di co.co.co. assegnisti e borsisti, bè allora siamo molto preoccupati, NON VORREMMO CHE LE PROROGHE FOSSERO IMMAGINATE SOLO PER I TEMPI DETERMINATI.

(Presto pubblicheremo un approfondimento completo di dati e analisi)






mercoledì 28 novembre 2012

DATI PRECARIATO EPR

Le notizie sulle proroghe e sul riconoscimento dell'anzianità per i precari della PA ci sembrano UN BUON SEGNALE..

Ma sappiamo che la battaglia sarà dura.

Presto su questo BLOG 
pubblicheremo i dati relativi
 al precariato negli Enti Pubblici di Ricerca. 


Proroga dei contratti dei precari fino a luglio


LO ANNUNCIA IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL'ARAN

Pubblica amministrazione, il governo: «Proroga dei contratti dei precari fino a luglio»

Il provvedimento verrebbe inserito come emendamento all'interno della legge di stabilità

Sarà con ogni probabilità il prossimo governo a doversi occupare della questione dei precari nella pubblica amministrazione. 
Il governo Monti sta infatti lavorando a una proroga dei contratti in scadenza fino al prossimo 31 luglio da inserire nella legge di stabilità. Lo annuncia il commissario straordinario dell'Aran, Antonio Naddeo, all'incontro con i sindacati a Palazzo Vidoni, secondo quanto si apprende da fonti sindacali.
GRADUATORIA - Il governo inoltre starebbe studiando una misura per riconoscere l'anzianità dei precari nella pubblica amministrazione. Il provvedimento, anche in questo caso verrà inserito come emendamento alla legge di stabilità. La norma consentirebbe di valutare, nei concorsi pubblici, l'anzianità di servizio dei lavoratori precari.