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giovedì 20 marzo 2014

Comunicato Stampa Confederali su Spending Review ed EPR

Roma, 19 marzo 2014

COMUNICATO STAMPA
FLC CGIL, FIR CISL, UIL RUA -
 IL GOVERNO RENZI DICHIARA DI INVESTIRE NELLA RICERCA MA POI...

L’IPOTESI DI SPENDING REVIEW E IL PROGRAMMA DI LAVORO DI COTTARELLI PER LA RIDUZIONE DELLA SPESA 
SI ACCANISCONO CONTRO GLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA E I PRECARI

Il Consiglio dei Ministri del 12 marzo ha approvato la relazione del Presidente Renzi sugli interventi in tema di politica economica e di lavoro. La relazione di Renzi si è soffermata sulle misure che (sempre rispettando il tetto del 3% del Pil) possano avere un impatto immediato per la ripresa. Tra queste, come contenuto in “La svolta buona” sembra evidenziarsi un certo interesse verso la ricerca scientifica e tra le misure, infatti vi è la proposta di raddoppiare il credito d’imposta per i giovani ricercatori.

Questo interesse, tuttavia sembra avere un carattere più che altro simbolico e fittizio e lo dimostra in modo molto chiaro il documento di Cottarelli sui tagli alla spesa presentato alla Presidenza del Consiglio. Tra le diverse misure previste, vi sarebbe la previsione della soppressione di 15-20 Enti Pubblici tra cui l’ISFOL e la razionalizzazione attraverso fusione ed accorpamenti di altri 15-20 enti in particolare di Enti di Ricerca.

Il processo di attuazione del programma prevede la costituzione di gruppi di lavoro per la revisione della spesa che dovranno affrontare diversi nodi tematici. Saranno ad esempio chiamati a individuare i programmi o le attività di minore utilità, ma anche a ragionare su ipotesi di trasferimento di attività al privato “senza svantaggi per la cittadinanza”!(cfr. documento Cottarelli p. 4).

Come al solito la soluzione al problema è l’esternalizzazione e la cancellazione del sistema della ricerca pubblica, passando per la dichiarazione di razionalizzazione (nell’erronea equiparazione degli EPR alla Pubblica Amministrazione) e su questo le esperienze di soppressione degli Enti Pubblici di Ricerca hanno già ampiamente dimostrato il loro fallimento (si vedano ad esempio le relazioni della Corte dei conti sulla soppressione di Isae, Ispesl, ecc.).

Tutto ciò è alquanto contraddittorio e segue di poco l'audizione delle organizzazioni sindacali della Ricerca Pubblica presso l'Ufficio di Presidenza della 7a Commissione (Istruzione) del Senato della Repubblica sulle problematiche degli Enti Pubblici di Ricerca di martedì 11 marzo 2014. In questa sede le tre sigle sindacali hanno ribadito il netto rifiuto di ulteriori interventi di "mutilazione" del settore dal punto di vista istituzionale e sostenuto al contrario la necessità di un rafforzamento degli EPR dal punto di vista delle risorse e del personale, con particolare riferimento alla predisposizione di interventi urgenti e specifici finalizzati al superamento del precariato negli Enti Pubblici di Ricerca.

Come più volte sottolineato la situazione degli EPR e quella complessiva del sistema di produzione scientifica nazionale sono fortemente condizionati dal sottodimensionamento del sistema stesso in termini di risorse finanziarie.

Negli ultimi anni le riforme anziché valorizzare autonomia e ruolo degli Enti Pubblici di Ricerca ne hanno compresso la condizione istituzionale, indebolito il sostegno finanziario, precarizzato il lavoro e annullata la specificità nell’ambito del sistema pubblico allargato.

Il blocco dei concorsi e del turn‐over non solo ha prodotto un invecchiamento dell’età media del personale, ma ha contribuito a creare un precariato diffuso e di lunga durata.

Il continuo disinvestimento nella ricerca e la continua messa in discussione del suo ruolo e della sua utilità per il Paese servirà forse a “rivedere la spesa” ma le conseguenze sul fronte occupazionale, sociale ed economico saranno decisamente negative per il Paese. 

Pertanto FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA ribadiscono con forza la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi che contempli interventi di soppressione degli Enti Pubblici di Ricerca già pesantemente colpiti e penalizzati.
Le Segreterie Nazionali
FLC CGIL 
FIR CISL
UIL RUA

mercoledì 19 marzo 2014

Spending Review di Cottarelli: l'ennesimo attacco alla Ricerca Pubblica

Questa Rete di Lavoratori degli Enti Pubblici di Ricerca è nata per combattere l’insensatezza delle soppressioni di numerosi Enti del comparto che nel luglio del 2010 ha colpito 5 EPR, per condividere informazioni e battaglie in un comparto privo di strategie politiche unitarie, per promuovere una Governance del Sistema Ricerca Pubblica, che ad oggi non esiste e deve superare la distinzione fra Enti Miur e Non Miur, e per sostenere la necessità di una migliore comunicazione del comparto rispetto alla propria utilità di Sistema.

Ci ricordiamo bene da dove veniamo, e ci ricordiamo bene che le soppressioni di tutti gli Enti di Ricerca degli ultimi anni sono arrivate dalle famose Spending Review (di Tremonti e di Monti).

Ecco, nel 2014, anche questa Spending Review di Cottarelli è gravida di manovre aggressive sugli EPR, non possiamo non denunciarlo e non essere preoccupati.

Infatti, a meno che Renzi non decida che quel punto della Spending che prevede l'ennesima aggressione della Ricerca non sia da eliminare, SIAMO ALL'ALBA DELL'ENNESIMO ATTACCO alla RICERCA (prima o poi ci ammazzeranno, è chiaro).


1. la SOPPRESSIONE DELL'ISFOL che fino a "ieri" sembrava coinvolto nel Progetto di Agenzia Federale per l'Impiego e da oggi , invece, sembra SOPPRESSO.

Fino a ieri sembrava che l'Isfol  fosse un attore determinate per il Jobs Act e noi a ripetere che è l'Unico Ente di ricerca rimasto fra quelli Vigilati dal Ministero del Lavoro e non può finire in un'Agenzia Governativa che non sarebbe autonoma, oggi la sorpresa: l'ISFOL è nella LISTA NERA di Cottarelli degli enti da sopprimere, i  “soliti enti inutili” insieme all'ICE, all'ARAN.. ecc (la stessa lista del 2010).
 Peccato per l’ICE si siano levati gli scudi di Squinzi sul Sole24Ore e per l’Isfol il Ministro Poletti non abbia detto una parola.

Ne frattempo segnaliamo, se a qualcuno interessa, che sopprimere l’Isfol non porta alcun risparmio se non il costo irrisorio del CDA, visto che i dipendenti pubblici resterebbero tali e la sede andrebbe tenuta per garantire un luogo ai lavoratori. Infine segnaliamo che i precari dell’Isfol non sono pagati da fondi nazionali ma da fondi europei, quindi non sono a carico dello Stato. Se qualcuno ci spiega qual è il risparmio…

2. ACCORPAMENTI E RAZIONALIZZAZIONI DI 25 ENTI/AGENZIE (IN PARTICOLARE enti di ricerca)
Su questo punto non sappiamo niente di più, continuiamo a chiederci, come nel 2010, quali siano i risparmi di certe operazioni, oppure il senso politico di queste operazioni. Sarà che chiudere gli enti pubblici va di moda.. indipendentemente da cosa facciano e se servano. Basta attaccare il Pubblico impiego come operazione di marketing politico?

Non sappiamo molto, ma sappiamo che in passato gli accorpamenti e le soppressioni non hanno prodotto risparmi (FONTE Corte dei Conti), sappiamo che a rimetterci sono stati i precari e i progetti di ricerca, sappiamo che le classi dirigenti non hanno mai pagato, sappiamo che certi dirigenti sono finiti in galera, sappiamo che l'Ispesl è stato "silenziato", che l'Isae non esiste più.. sappiamo che i precari dell'Inran sono a casa da mesi in attesa di essere chiamati per l'ennesimo contratto precario, sappiamo che i ricercatori dello IAS si sono dovuti riciclare e che tutte le loro attività di ricerca sono state spente. 

SAPPIAMO CHE LE SOPPRESSIONI E GLI ACCORPAMENTI non portano niente di buono nè agli Enti , nè al Paese.

Adesso è chiaro che i tagli previsti da Cottarelli sono talmente gravi (sanità, pensioni, assegni di accompagnamento, ecc) che riuscire a rendere sensibili governo e opinione pubblica su certi temi non sarà facile. Pensiamo, però, non si possa tacere sul fatto che il Governo del "fare" che dice di voler ripartire dalla scuola e dal futuro delle nuove generazioni, alla prima operazione di “razionalizzazione” decida di fare spending sulla Ricerca e sui precari della Ricerca. Avevamo capito che la Ricerca fosse un Asse prioritario del Programma di Renzi, forse non quella pubblica?
Pensiamo non si possa tacere sul fatto che questo sia controproducente e in assoluta continuità con Tremonti, Monti e Letta, altro che cambi di verso!

Perché sia chiaro, il blocco totale del Turn-over insieme alle misure segnalate sopra producono un risultato chiaro: per I PRECARI DELLA RICERCA NON CI SARA' MAI POSTO.

Forse sopprimere gli enti di ricerca è la strada più breve?

Ecco se questo è il governo dei giovani, del fare e della lotta alle disuguaglianze, abbiamo paura.




giovedì 13 marzo 2014

Pronta la Super Agenzia che sopprime l'Isfol?

In attesa di esaminare il testo della legge delega che potrebbe riguardare la soppressione dell'Isfol (vedi Post relativo) pubblichiamo l'articolo uscito oggi sul Sole24Ore a riguardo.

Pare proprio che il Governo stia progettando di sopprimere una serie di "Enti e Uffici del dicastero che si occupano di Politiche attive" per confezionare una super Agenzia Nazionale responsabile del coordinamento dei Servizi per l'Impiego e della gestione dell'Aspi.

E' chiaro che in assenza di un disegno di legge non c'è molto da commentare.
Ci permettiamo solo di porre all'attenzione dei nostri lettori un paio di considerazioni "preventive":

  1. qualora l'Isfol fosse da considerare uno di questi Enti, sia chiaro che l'Isfol (come qualsiasi Ente di Ricerca) non è "del" Ministero. Gli EPR sono Vigilati dai dicasteri (Miur, Min. Lavoro, Min. Ambiente, ecc) e la Vigilanza (che sosteniamo da sempre essere soffocante e andrebbe ridiscussa nella sua concreta forma e sostanza) NON E' UN TITOLO NE' DI POSSESSO NE' DI PROPRIETA'! Gli Enti di Ricerca in quanto tali godono per legge di Autonomia e Indipendenza Scientifica.
  2. Qualora l'Isfol non fosse fra quegli enti da sopprimere e si decidesse di costituire un'Agenzia Tecnica di coordinamento delle Politiche Attive e Passive, si lascino all'Isfol i compiti di Monitoraggio, Valutazione e Studio, visto che è l'unico ente in Italia ad avere tali competenze e si intervenga per rilanciarne la centralità e il prestigio, invece di continuare a rimandare la stabilizzazione di 252 precari decennali dell'Istituto.
  3. Il Sole24Ore dice: Realizzabilità Bassa/Efficacia Media. Magari progettando meglio l'intervento saliranno sia il tasso di realizzabilità, sia quello di efficacia. Basterebbe non avere fretta di sopprimere la Ricerca ritenendola inutile perchè servono braccia e teste da mettere in un Agenzia da fare a costo zero, oppure, banalmente, chiedere ai Ricercatori dell'Isfol di aiutare il Governo a progettare la Riforma, visto che questo è il loro mestiere.



lunedì 10 marzo 2014

Il "Jobs Act" sopprime l'ISFOL?

 A LUPO!  A LUPO!
In un villaggio viveva  un pastore che di notte doveva fare la guardia alle pecore. Si annoiava e quindi, decise di fare uno scherzo: mentre le altre persone erano a dormire egli cominciava a gridare: "Al lupo, al lupo!" Così tutti si svegliavano e accorrevano per aiutarlo. Ma dopo il pastore burlone rivelava loro che era uno scherzo. Questo scherzo continuò per parecchi giorni, fino ad una notte in cui quel lupo venne veramente. Il pastore cominciò a gridare: "Al lupo, al lupo!", ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il solito scherzo. Così il lupo si mangiò tutte le pecore.

Dopo 4 anni consecutivi di tentativi di soppressione pare che questa sia "la volta buona".
Il Governo "del fare" recepisce i suggerimenti decennali dell'Isfol e mette in campo la revisione dei Servizi per l'Impiego immaginando di costituire una nuova Agenzia Federale per il Lavoropeccato nel progetto di Agenzia si stia immaginando di sciogliere l'Isfol facendone confluire il personale all'interno: un Ente di Ricerca Pubblico sarà soppresso e il suo personale sarà assorbito da un'Agenzia Governativa che di "autonomo e scientifico" non può avere nulla.

Come se il Medico fosse inviato a somministrare la terapia dopo aver fatto la diagnosi.. da medici ad infermieri è un bel salto!

Ma nella Rete Ricerca Pubblica sappiamo bene che l'Autonomia della Ricerca in questo Paese non è un valore.. anzi è un problema. E così, pur di "fare il Jobs Act", la soppressione dell'Isfol sarà venduta come un efficientamento del Sistema.

Non che l'Isfol vada bene così, ma se ha dei limiti derivano proprio da quella Vigilanza controllante del Ministero che andrebbe ridiscussa, non rinforzata, e dall'inibizione della sua autonomia. Se davvero volessero cambiare verso avrebbero annunciato nuovi investimenti in RICERCA E un'AGENZIA PER IL LAVORO in grado di funzionare.

Il governo con il Jobs Act vuole costituire L'Agenzia Federale per il Lavoro che potrebbe funzionare da coordinamento delle Agenzie Regionali per il lavoro (che non esistono in tutte le Regioni) solo qualora fosse riformato il Titolo V che ad oggi assegna alle Regioni la Competenza Esclusiva di "Lavoro e Formazione". 
Senza questo "piccolo passaggio" l'Agenzia non avrebbe alcuna competenza nè operativa nè giuridica (è lo stesso giochino della legge elettorale dimezzata in attesa dell'abolizione del Senato).

Sempre nell'ambito del riordino dei Servizi per l'Impiego non si può non segnalare la questione "Province" alle quali sono affidati attualmente i Servizi Per l'Impiego. A chi saranno affidati quando saranno soppresse? Saranno soppresse?

In altri termini un'Agenzia Federale ha senso solo dopo la Riforma del Titolo V e la definizione delle competenze delle Province (quasi soppresse).

Foto: Mercoledì Renzie, attraverso quello che i renzioti (e solo loro) chiamano con eccesso di pomposità  "jobs act", tenterà di mettere fine all'ISFOL, l'unico Ente Pubblico di Ricerca, in Italia, ad occuparsi di tematiche occupazionali in maniera indipendente, per tacitare anche la minima autonomia di pensiero in seno alla pubblica amministrazione riguardo a questi temi fondamentali. La scusa sarà quella di voler fare "un'unica agenzia federale" sulle politiche attive del lavoro, la realtà è che l'ISFOL, come tutti i piccoli Enti Pubblici di Ricerca, è fastidioso, in quanto gli Enti Pubblici di Ricerca godono, per loro natura, di autonomia nella valutazione e nel giudizio, rispetto alle amministrazioni che li finanziano. Così non è per un'agenzia, che è totalmente e indiscutibilmente asservita alle volontà di chi la gestisce. In più con questa mossa, il bulletto di Rignano cementa l'unione con l'NCD di Maurizio Sacconi, che già da quando era "ministro del non lavoro" ha ripetutamente tentato operazioni analoghe, per dare ai suoi scagnozzi un "giocattolino" di questo tipo per poter grufolare allegramente nel crogiolo del clientelismo più becero. Con buona pace delle 252 famiglie dei lavoratori della ricerca che per questo gioco andranno a casa, alcuni di essi dopo 15-20 anni di precariato.
By Franco Cesari
L'Isfol sostiene da sempre la necessità che le politiche del lavoro e i servizi per il lavoro siano maggiormente coordinati a livello centrale, da sempre chiede un Sistema Informativo Nazionale che non è mai partito, da sempre evidenzia le difficoltà dovute a vari fattori qualitativi e quantitativi, dalle competenze inadeguate del personale dei servizi per l'Impiego al numero totale di addetti agli stessi. Da sempre sostiene che il Titolo V COME FORMULATO ATTUALMENTE consegna al Paese 21 Sistemi Regionali differenti in materia di Formazione e Lavoro e questa frammentazione va superata.



Ma non era mai stata suggerita l'AutoSOPPRESSIONE!!!!!!


Pare che all'improvviso, invece, i dipendenti dell'ISFOL SIANO GLI UNICI "CAPACI" di dare corpo alla riforma dei Servizi per l'Impiego e POTREBBERO ESSERE SMISTATI..
così per la realizzazione di Job center capaci di dare implementazione alla Garanzia Giovani e ai nuovi ammortizzatori sociali in cantiere "sono disponibili" i dipendenti Isfol...
Le solite riforme fatte sulla carta!

E così da Tito Boeri a Tiziano Treu, passando per il Ministero e per Sacconi, tutti propongono a gran voce la SOPPRESSIONE di ISFOL e ITALIA LAVORO SPA per farne confluire il personale in un UNICA GRANDE AGENZIA PER IL LAVORO, della quale non si capiscono le competenze, rinunciando senza problemi all'unico ente terzo in grado di valutare e monitorare le riforme che saranno messe in campo..
l'Importante E'..FARE.. che poi si faccia bene o male.. è irrilevante.

Qual'è la cosa più triste?
Il personale è esausto e dopo anni di lotta probabilmente non è in grado di mobilitarsi come ha già fatto tante volte, la delusione e la disillusione hanno un peso sulla capacità di mobilitazione. Probabilmente da Mercoledì ci saranno reazioni. Per ora il classico stato di Shock.. e lo sconcerto circola nei corridoi.

  • Come si fa a non capire che l'Agenzia si può e si deve fare lasciando l'Isfol come ente Terzo di ricerca a valutarne l'efficienza?
  • Come si fa a pensare che un'Agenzia federale e governativa possa colmare le competenze di un ente di Ricerca (autonomo per statuto)?
  • Ma davvero pensano che centinaia di ricercatori e tecnici di Ricerca accetteranno di andare a lavorare in un'Agenzia Federale?

E in fine.. scusate MA I PRECARI DELL'ISFOL (252 PERSONE) CHE FINE FARANNO?

L'avevamo già spiegato durante una puntata di Servizio Pubblico nel 2011,
possibile si debba combattere sempre la stessa battaglia ogni due anni?




martedì 29 ottobre 2013

APPLAUSI PD

Bellissima Assemblea questa mattina all'ISFOL: più di 250 persone IN SALA, di cui,più di 150 provenienti dai vari EPR del comparto, circa 18 enti rappresentati su 22, in 250 da tutta Italia hanno seguito la Diretta Streaming, moltissimi i colleghi del CNR e dell'ISTAT.

Questi alcuni numeri di un'assemblea degli EPR in cui sono stati affrontati molti temi ed è stata riavviata una mobilitazione di comparto sia in termini di lotta e iniziativa sia in termini cognitivi.Sono intervenute rappresentanze di molti enti: ISFOL, ISPESL, ISTAT, ENEA, INGV, INVALSI, INDIRE, ISS e Rete Ricerca Pubblica. Hanno aperto e chiuso il lavoro Alberto Civica (UIL RUA) e Francesco Sinopoli (FLC-CGIL).

Molti i riferimenti a Rete Ricerca Pubblica ma, anche, gli interventi di colleghi che non ci conoscevano e vogliono contribuire alla costruzione di un'identità comune e di appartenenza ad un comparto che anche con questi ultimi interventi viene ulteriormente massacrato. Siamo tanti e lo saremo sempre di più perché cresce la consapevolezza della cattiva fede del governo, non siamo protetti da Lobbies, ma metteremo in campo tutte le nostre competenze di lavoratori della ricerca pubblica per denunciare e combattere ciò che il Governo Letta, in assoluta continuità con il Governo Monti/Tremonti, sta portando avanti con il decreto 101/13: vogliono solo sopprimerci e mandarci a casa, altro che investimento in ricerca.

Purtroppo, però, non abbiamo fatto in tempo a tornare nei nostri uffici che il sito del SENATO è APPARSO L'INTERVENTO SUL Decreto 101/13 del SENATORE ICHINO, RIPORTIAMO DI SEGUITO IL DATTILOGRAFATO.. 

COSA CI COLPISCE DI PIU'? GLI APPLAUSI DEL PD! .. 

Per non parlare della totale mistificazione della realtà rispetto al lavoro privato, domani pubblicheremo i dati che noi stessi produciamo che confutano quanto riportato da ICHINO. 

Cosa tenere come informazione?
19 precari su 20 della PA
andranno a casa, e questo è certo!

martedì 22 ottobre 2013

A casa i PRECARI DELLA RICERCA? A casa loro!

GIOVEDI' AL SENATO E' PASSATO UN EMENDAMENTO RELATIVO al Decreto legge 101/2013 che mette a rischio migliaia di proroghe dei precari della PA, UNA SPECIE DI FOLLIA STRUTTURATA che sta passando sotto tono... 

IL DECRETO arrivato alla Camera Lunedì (emendato all'arti.4 comma 9) 
sembra impossibile da modificare.

E' urgente che tutti, precari e non, sindacalizzati e non, ricercatori, cter, tecnologi, dirigenti, amministrativi si attivino per una mobilitazione DI MASSA e compatta.

In alcuni EPR sono già state attivate delle iniziative dai sindacati di base e confederali, in altri, probabilmente non ci si è ancora resi conto della portata dell'emendamento. 

DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE PRETENDERE CHE VENGA MODIFICATO. 
ABBIAMO TEMPO FINO AL 30 OTTOBRE, GIORNO IN CUI ENTRERA' IN VIGORE.
POI CE NE ANDREMO A CASA!

A quel punto le proroghe dei precari saranno possibili solo
 se quell'ente dispone dello stesso numero di posti in pianta organica.
"Hai 200 precari da prorogare? Ce l'hai 200 posti vacanti in pianta organica? 
No.. bè mi dispiace non si può fare,,,,"

La ratio è chiara!

ELIMINARE I PRECARI E' IL MODO MIGLIORE DI RISOLVERE LA PERCARIETA' 
(ha ragione Lucia Zabatta)

Adesso la cosa urgente è riattivare la nostra rete di contatti e comunicazione perchè deve essere una battaglia forte, condivisa e velocissima!

lunedì 17 dicembre 2012

MINISTRI, DOVE SIETE? DA DOVE VENITE? DOVE ANDATE?



Roma, 12 dicembre 2012

Dott. Mario Catania
Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
Via XX Settembre, 20 - 00187 Roma



Oggetto: vertici CRA

Signor Ministro,
come è noto i recenti provvedimenti giudiziari hanno coinvolto anche i vertici CRA con l’arresto del Dr. Giuseppe Ambrosio Direttore Generale, nonché Capo-di Gabinetto del Sottosegretario Braga. Al di là del merito dei provvedimenti assunti e in attesa di ulteriori sviluppi e informazioni, che non potranno non essere oggetto di valutazioni da parte di questa O.S., è del tutto evidente che la particolare fase gestionale del CRA legata soprattutto ai processi di accorpamento con ex-INRAN impone all’autorità vigilante il massimo di attenzione affinché l’impatto diretto e indiretto di questa vicenda sia limitato al minimo nel garantire la piena ed efficace continuità nell’azione amministrativa dell’ente, sia nell’interesse primario del personale coinvolto che della funzionalità stessa del CRA.
Distinti saluti.

Il Segretario Generale FLC CGIL-Domenico Pantaleo
Il Segretario Generale FIR CISL Giuseppe De Biase
Il Segretario Generale UIL RUA Alberto Civica


2. QUESTIONE ISFOL/FORNERO
Roma, 17 dicembre 2012
Prot. n. 518 DP/fs-stm
Al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali
Prof.ssa Elsa Fornero


Egregio Ministro,
destano sconcerto ledichiarazioni da Lei rilasciate sull’ISFOL e i suoi lavoratori, nel corso dell’incontro organizzato da Ingenere.it, soprattutto se si considera che il Suo Ministero non ha saputo offrire alcuna risposta alle pressanti questioni che ripetutamente le lavoratrici e i lavoratori dell’Isfol e le loro Rappresentanze Le hanno segnalato.
Desideriamo ricordarLe, infatti, che nei 13 mesi del Suo mandato, Lei ha sempre rifiutato l’incontro con le Organizzazioni Sindacali nonostante le reiterate richieste, che il Suo intervento sull’Ente si è limitato alla nomina di un Commissario straordinario, peraltro anche Segretario Generale del Suo Ministero (dunque nella doppia funzione di vigilante e vigilato) che, in un anno, non ha affrontato nessuna delle molte questioni e dei numerosi compiti che pure Le sarebbero spettati. Ci permettiamo di aggiungere che fra questi c’era anche la predisposizione del Piano triennale di attività, la definizione di un nuovo statuto (cosa che non è stata fatta anche a fronte di una proposta elaborata dalla FLC CGIL) e, più in generale, la guida di un Ente pubblico di ricerca che avrebbe saputo e potuto contribuire alle iniziative assunte dal Suo Ministero se solo gliene fosse stata data la possibilità.
Siamo d’accordo con Lei, Ministro, il problema infatti c’è. E’ il problema che nasce dalla totale indifferenza della Sua Amministrazione a favorire il dispiegarsi delle enormi potenzialità professionali presenti nell’Istituto, professionalità fatte di donne e uomini che, se non ne fosse a conoscenza, sono state tutte assunte con concorso pubblico come previsto dalla legge. E’ possibile che se Ella ed il Commissario da Lei nominato aveste evitato di eludere ogni confronto con i lavoratori e con le Organizzazioni che li rappresentano, probabilmente oggi avreste maggiore completezza d’informazione di quanto l’ISFOL può fare, di quante risorse vi siano presenti, di quanta utilità può esserci nell’attività di chi ha deciso di lavorare per la conoscenza.
La situazione si può cambiare, come dice Lei. Basta evitare di esprimere frettolosi e mortificanti giudizi, e operare, come dovrebbe essere nel Suo mandato, per il buon funzionamento e la valorizzazione di una Istituzione pubblica provando a credere nel Valore da essa rappresentato.

Il Segretario Generale FLC CGIL-Domenico Pantaleo

3. CNR E OO.SS. FIRMANO ACCORDO “SALVAPRECARI” (ACCORDO DECENTRATO DI ENTE)

PER SCARICARE L'ACCORDO CLICCA QUI

Con determinazione, convinzione e grande sensibilità il Presidente CNR Prof. Luigi Nicolais, (già promotore, delle precedenti stabilizzazioni 2007 in tutto il P.I.), ha firmato l’accordo con le OO.SS. che proroga fino al 31-12-2016 i contratti a tempo determinato.
Con un provvedimento d’urgenza adottato dal Presidente CNR si renderà immediatamente esecutivo l’accordo stesso.
La UIL-RUA esprime grande soddisfazione, per questo significativo risultato, raggiunto a valle di una serie di iniziative intraprese, a conferma di quanto da noi sempre sostenuto che il superamento della durata quinquennale dei contratti è risolvibile, e così è stato risolto, con un Accordo interno all’Ente.
Ora un analogo accordo andrà attuato anche negli altri Enti, e questo è l’impegno primario della UIL-RUA.
Riteniamo utile allegare al presente comunicato il testo dell’Accordo, evidenziandone, di seguito i punti rilevanti:
  1. tutti gli attuali contratti a tempo determinato, indipendentemente dalla fonte di finanziamento (ordinari, conto terzi, fondi esterni), previa verifica della necessaria copertura finanziaria, sono PROROGATI FINO AL 31 DICEMBRE 2016 (DUEMILASEDICI). Ciò comporta anche il superamento della durata dei cinque anni, senza alcuna interruzione e con la conservazione, per ricercatori e tecnologi, della fascia in godimento e dell’anzianità maturata nella fascia;
  2. sono fatti salvi i contratti la cui scadenza naturale si protrae oltre il 31-12-2016;
  3. sono annullate, con specifici provvedimenti, le autorizzazioni a bandire, nonché i bandi di concorso in itinere finalizzate a garantire la continuità delle attività attualmente svolte dal personale in servizio con contratto a tempo determinato in scadenza ed ora prorogato con il presente accordo.
Con un verbale di intesa, sottoscritto a latere, le parti sono impegnate ad affrontare casi particolari riguardanti contratti a tempo determinato già scaduti per le cui posizioni sono in fase di svolgimento le procedure concorsuali.
4.    nei concorsi pubblici per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato il CNR è impegnato:
a)        a  prevedere una riserva non superiore al 40% dei posti messi a concorso in favore del personale a tempo determinato;
b)        a valutare l’esperienza maturata nell’Ente con contratti a tempo determinato;
5.   le parti sono impegnate a rinegoziare il presente accordo prima della scadenza del 31- 12-2016.

Uil-RUA Americo Maresci

ARRESTI, INSULTI E SILENZI COLPEVOLI..ecco come trattano la RICERCA PUBBLICA!


News di un weekend da DIMENTICARE!

1. il Ministro Fornero insulta i lavoratori dell'Isfol (video)
Fornero: che cosa fanno i 3-400 ricercatori Isfol?

Gli italiani pagano una task-force di almeno 300 persone che dovrebbero fare ricerca sul lavoro ma della loro attività non si vedono i” frutti”, denuncia la ministra del Welfare Elsa Fornero intervenuta ieri sera ad un incontro organizzato da Ingenere.it, webmagazine che tratta questioni economiche e sociali da un punto di vista di genere. Si discuteva di occupazione femminile giovanile davanti ad una platea di economisti e sindacalisti quando la ministra ha lanciato il suo attacco. Lo definisce “un centro di ricerca con molti ricercatori ed eguali problemi: molti di questi ricercatori sono stati in passato presi non sempre sulla base di criteri di merito”. Secondo la ministra si tratta di “una situazione non soddisfacente ma si può cambiare”. Ecco le cifre: “Sono 630 persone, molte di loro svolgono attività amministrative ma anche solo 3-400 ricercatori sul mercato del lavoro sono una task-force imponente”. E, aggiunge: “Io non vedo i frutti, quindi qualche problema c’è”.
di Flavia Amabile


2. Agli arresti Il Direttore Generale del CRA (ANPRI)
 Terremoto giudiziario al MiPAAF
Terremoto giudiziario al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (il MiPAAF) dove  la  Guardia  di  Finanza  ha  scoperto  una vera e propria cupola del malaffare, con ripercussioni  anche  sul  principale  Ente  di  ricerca vigilato dal MiPAAF, il Consiglio per la Ricerca e  la  Sperimentazione  in  Agricoltura (CRA). 
Secondo la Guardia di Finanzia, infatti, intorno ai progetti di promozione dell’agroalimentare  “Marinando”,  “Food4U”  e  “Frutta  nelle scuole”  giravano  affari  illeciti,  con 32  milioni di contributi statali che sarebbero stati percepiti dal 2007 al maggio 2011 da imprenditori grazie alla corruzione di funzionari ministeriali. Sono così scattati, l’11 dicembre scorso, il sequestro  di  beni  per  22  milioni  e  le  manette per Giuseppe Ambrosio (attuale Direttore Generale  del  CRA  e  Capo  della  Segreteria  del sottosegretario Braga, e già Capo di Gabinetto  dei  ministri  Zaia  e  Galan),  per  numerosi funzionari  del  Ministero  (Francesco  Saverio  Abate, DG della pesca marittima  e  dell’acquacoltura,  e  Stefania  Ricciardi, Dirigente dello sviluppo agroalimentare e della qualità,  nonché moglie di Ambrosio) e  per altri funzionari pubblici.
 Agli arresti domiciliari, invece, numerosi imprenditori.
Nell’operazione  «Centurione»,  che  prende  il nome proprio dal soprannome dell’attuale DG del CRA, Giuseppe Ambrosio risultano indagate complessivamente 37  persone.  
Secondo  il  sistema  descritto  dalla  Guardia  di  Finanza,  i  dirigenti  e funzionari indagati si accordavano con gli imprenditori  anche  pilotando  i  bandi  di  gara  in cambio della ormai consueta “merce di scambio”: denaro, vacanze all’estero o in lussuosi resort, oggetti di lusso, promesse  di posti di lavoro  per  «parenti,  amici  e  amanti».  Per  il DG del CRA l’accusa è anche quella di aver favorito la concessione di contributi ai comuni di Maratea e Todi in cambio dell’omessa vigilanza su abusi edilizi.  


3. INGV..e non solo
Precari della ricerca ancora senza proroga!!!!!
...PROROGHE SOLO AL CNR PER 1100 precari.

Pochi mesi non sono in genere sufficienti per fare un primo bilancio della gestione di un Ente, soprattutto se si tratta dell’INGV, Ente di Ricerca relativamente piccolo, ma importantissimo e con un problema cronicizzato di precariato. Tuttavia, dopo la nomina del Presidente Stefano Gresta, la composizione di un nuovo Consiglio di Amministrazione e l’insediamento, a settembre, del Direttore Generale Massimo Ghilardi, si sono verificati i seguenti eventi: è stato sospeso unilateralmente e senza una ragione economica né normativa, un accordo sindacale già approvato a luglio, che prevede il rinnovo fino a dicembre 2016 di 250 unità di personale in scadenza a dicembre

·         sono stati banditi concorsi di  ri-precarizzazione, per 192 posti a tempo determinato di 1 anno, con un inutile ed enorme spreco di energie, tempo e risorse. Concorsi che dovrebbero essere ritirati;
·         si è aperta la prospettiva della sospensione del monitoraggio sismico, vulcanico e ambientale per mancanza di personale da gennaio 2013, a causa della pausa contrattuale;
·         si è prefigurata la perdita dell’anzianità lavorativa che supera, in alcuni casi, i 15 anni;
·         si è forzato il godimento delle ferie, poiché non monetizzabili, entro la fine di dicembre 2012;
·         l’assenza di personale per ferie ha avuto da subito ripercussioni sul monitoraggio sismico e vulcanico e sulla manutenzione delle reti di osservazione;
·         si è arrivati all’indizione del primo sciopero nazionale di un Ente di Ricerca in Italia che ha visto la partecipazione di oltre il 60% del personale nonostante la mancata adesione della FIR-CISL;
·         è stato imposto un blocco alle spese delle Sezioni dell’ente;
·         è stato affidato, con finanziamento diretto e scarsissima trasparenza, un inopportuno e costoso incarico per una “consulenza strategica, direzionale, organizzativa” ad una società privata;
·         si è diffuso un permanente stato di malessere ed incertezza con innalzamento del livello di conflittualità interno e sintomi prossimi al “burn out” lavorativo;
·         si è di fatto rinunciato all’autonomia di gestione di un ente di ricerca, autonomia riconosciuta per legge e ribadita dalla stessa Funzione Pubblica.
·         La scelta di disattendere l’accordo sindacale, oltre a ferire l’INGV, ha creato un grave precedente, in negativo, per gli altri Enti di Ricerca.


Per fortuna, in data 15 dicembre il Presidente del CNR ed ex-ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais ha firmato un accordo sindacale per la proroga fino a dicembre 2016 dei contratti in scadenza nel suo Ente, diventando, di fatto, il traino del comparto della ricerca e riportando nel solco della normativa e del buon senso le dinamiche dei rinnovi contrattuali.
E’ vero: pochi mesi non sono in genere sufficienti a fare bilanci; lo sono, purtroppo, nel caso dell’INGV. E se il bilancio è la premessa di una valutazione nel merito, allora non possiamo che augurarci e chiedere l’applicazione dell’accordo INGV del 18 Luglio, con un atto di assunzione di responsabilità da parte della nostra amministrazione.
Coordinamento Precari INGV Roma

http://precariatingv.wordpress.com/