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"Se ho potuto vedere più lontano degli altri... è perché sono salito sulle spalle dei giganti".

Isaac Newton




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martedì 10 luglio 2012

Spending Review: le bugie dei Professori


Roma, 9 luglio 2012

UN GOVERNO DI PINOCCHI: 
BUGIE E INDIFFERENZA PER GLI EPR 
SONO IL MARCHIO DI FABBRICA DEI POTENTI DI TURNO

Il Decreto Spending Review sta mietendo vittime in perfetta continuità con il precedente Governo, anzi a mani più libere che mai.

Soppressioni, accorpamenti, riduzioni dei finanziamenti, tagli agli organici e messa in mobilità: questo il regalo d’estate che, dice Monti “non è una manovra”: figuriamoci se lo fosse stata!!!

E veniamo alle pinocchiate!


La Fornero tra le lacrime ci racconta di riforme ineluttabili, e produce esodati che si rivelano pericolosamente molto più numerosi del previsto. Nel suo caso il dubbio è tra bugia e incompetenza. Chi ha ragione, lei o l’INPS? Ha tanto urlato sui dipendenti pubblici uguali a quelli privati che ora si creano nuovi esodati pubblici per pagare i vecchi esodati privati.

Profumo: abbiamo fatto molta fatica per riuscire a parlarci. Poi di sua volontà ha proposto una serie di tavoli tecnici per affrontare le tematiche di Università, Ricerca ed AFAM, riempiendosi la bocca e cercando di convincere  noi dell’importanza che questi settori hanno nel recuperare risorse dal programma “HORIZON 2020”. Salvo poi consentire un taglio di 230 ml dall’università – al momento scongiurato ma non è detta l’ultima parola…. E salvo consentire un accorpamento quanto mai irrazionale degli enti di ricerca vigilati MIUR (OGS, INAF, INGV…), senza nè capo né coda, che “tutti dicono” essere al momento sventato nel decreto ma che “tutti dicono” rientrerà nei provvedimenti prossimi del Governo; resta fermo il taglio certo dei finanziamenti agli enti. Il taglio, già previsto dal decreto, in alcuni casi comporterà la “soppressione di fatto” degli enti stessi: altro che tavoli tecnici e coordinamento della ricerca pubblica!

Il Governo dei professori – finora - tiene sull’Università che è salva, ma smantella il comparto degli EPR, che restano nella bufera. In questo caso bugie o camaleontismo?

Patroni Griffi: ha recentemente firmato un accordo considerato storico perché per la prima volta siglato insieme anche a regioni, province e comuni, accordo improvvisamente dimenticato. Anzi nel decreto spending review compaiono addirittura norme  contrarie a quel testo - come l’introduzione della pagella individuale per i dipendenti pubblici - dopo che il Ministro aveva sostenuto che l’interesse del cittadino era casomai quello di conoscere la perfomance delle amministrazioni, e non dei singoli dipendenti.
 Ancora va promettendo che non ci saranno licenziamenti, ma il suo operato non offre nessuna garanzia. In questo caso bugie, malafede o una svendita del Pubblico Impiego ai ricatti degli  equilibri politici?

Particolare menzione merita Grilli, che dal MEF fa il bello ed il cattivo tempo.
 Nell’incontro col Governo le parti sociali avevano chiesto di non toccare gli Enti di Ricerca;
 Grilli ha dichiarato che il Governo non aveva nessuna intenzione di fare tagli “anzi intendeva rafforzare gli EPR”.

 I 30 ml di tagli previsti per il 2012 e gli 80 per il 2013
infatti non sono tagli:
operano un vero e proprio massacro!!


Bugie o bugie?


mercoledì 6 giugno 2012

INRAN in Stato di Agitazione.

Alimentazione, Ricerca e Salute:
l'Italia taglia dove l'Europa investe!

Gli Enti vigilati dal MIPAAF (Ministero della Agricoltura) sono in questi giorni al centro delle dichiarazioni dei politici impegnati nella “spending review”, con toni davvero poco lusinghieri.

La comunità scientifica dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), sede di Roma, ritiene paradossale che il lavoro di ricerca svolto da più di 50 anni per migliorare la qualità degli alimenti e per tutelare il consumatore sia considerato uno spreco da tagliare.

 La sana alimentazione è uno degli elementi fondamentali per la salute e qualità della vita del cittadino. La prevenzione alimentare può essere garantita solo attraverso conoscenze scientifiche solide e scevre da interessi di parte. Non a caso l'Europa, nonostante la crisi, sta mettendo risorse proprio sulla tematica dell’alimentazione e prevenzione delle malattie croniche. Per la sua identità storica, per le sue ricerche svolte nell’ambito di progetti nazionali, e internazionali e l’attuale partecipazione a tre reti di eccellenza Europee, l'INRAN è uno degli Enti di riferimento per questa attività internazionale, dalle benefiche ricadute anche per la salute dei cittadini italiani.

La ricerca in nutrizione deve essere pubblica, perché solo il finanziamento pubblico, nazionale e internazionale, permette di non dover rispondere a logiche produttive o di interesse particolare.

Proprio nel Paese della Dieta mediterranea, si mette in discussione l’utilità dell’INRAN, nonostante sia nota a tanti la sua attività nelle scuole per educare i bambini ai principi e all’importanza di un’alimentazione equilibrata e nella popolazione generale per ricondurre gli adulti ad uno stile di vita più corretto. Le conoscenze scientifiche in ambito nutrizionale costituiscono una risorsa immateriale per l’Italia, uno dei beni comuni da proteggere. La ricerca va resa più efficace; ma tagliarla per risparmiare nell’immediato, non solo sarebbe eticamente inaccettabile, ma addirittura fallimentare in termini economici per l’aggravarsi della spesa sanitaria nel medio termine.


Per ulteriori informazioni sull’INRAN e le sue attività
http://www.inran.it/ 
http://sapermangiare.mobi/



Comunicato stampa predisposto il giorno 5 giugno 2012 dall'assemblea del personale dell'INRAN sede di Roma. Per richieste di interviste inviare una mail a: assemblea.inranroma@gmail.com

domenica 27 giugno 2010

30 giugno 2010 "TOGLIAMO IL BAVAGLIO ALLA RICERCA"

Ora: 20.30 - 22.30
Luogo: Roma-Terme di Caracalla-
Festa del Partito Democratico- Palco Cararalla

La Rete della Ricerca Pubblica sarà ospite del Partito Democratico per sostenere la propria protesta contro la Manovra Finanziaria che sopprime 4 Prestigiosi enti di Ricerca del nostro Paese e taglia i fondi a tutti gli altri!


Sarà proiettato un Video-Spot realizzato e Prodotto dalla Rete della Ricerca Pubblica.

Alcuni lavoratori degli Enti soppressi saranno ospiti sul Palco per esprimere dissenso e protesta contro l'ennesimo bavaglio alla democrazia!

ENTI SOPPRESSI: ISAE- ISPESL-INSEAN-ENSE
(entro un paio di giorni il programma completo della serata)

martedì 22 giugno 2010

Chi siamo? Cosa facciamo? Dove andiamo? Ma soprattutto: da dove veniamo?

Si, certo, forse è meglio cominciare da qui, da dove veniamo. Veniamo da una manovra finanziaria che sta per sopprimere diversi enti di ricerca oltre a tagliare fondi e speranze di assunzione a un numero enorme di ricercatori in tutto il settore. Gli enti a rischio di chiusura, che a dispetto di quanto viene raccontato, producono importanti ricerche e ricchezza per il Paese, sono stati occupati a fine maggio, con l'appoggio di quasi tutte le sigle sindacali e di tantissimi loro colleghi, in gran parte precari, ma non solo. Ecco, veniamo da lì.

Non lo sapevate? Beh, certo, telegiornali, carta stampata e tv non hanno dato grande risalto agli aspetti devastanti di questo pezzo della manovra... così i lavoratori degli enti di ricerca, grazie anche ai sindacati, hanno provato ad unire le proprie voci e le proprie forza per rappresentare il proprio dissenso e farlo capire a tutti, proprio tutti. Soprattutto quelli che non sanno bene quanto e quale lavoro faccia un ricercatore, e quanto questo si traduca in utilità, benessere, vita migliore per tutti.

E così sapete anche dove andiamo, o meglio, dove vogliamo andare.

Invece, come ci chiamiamo non è importante: “movimento”, “gruppo di ricercatori” “aggregazione”, fate come vi piace. Nei nostri istituti si sono aperte molte discussioni in merito ad un coordinamento degli enti di ricerca libero e indipendente... Di qualsiasi cosa si tratti, vi basta sapere che non è istituzionale. Non abbiamo mandato per poter rappresentare nessuno, se non noi stessi come “lavoratori della ricerca”. Non ci interessano neanche le accuse di possibili strumentalizzazioni da parte di partiti o sindacati. Noi parliamo a chiunque sia disposto ad ascoltarci e aiutarci concretamente.

Cosa facciamo? Sono nati gruppi su Facebook, SIT-IN che hanno catalizzato l’attenzione di stampa e tv (Ballarò, Annozero, RAInews24, Teleroma56, fra gli altri), Su internet e su testate importanti sono partite raccolte di firme e petizioni per rispondere all’arroganza della manovra in modo collettivo, Fino ad approdare alla diretta di “Annozero”.

Abbiamo 60 GIORNI (ormai 40).. prima che il decreto diventi LEGGE!
...E abbiamo deciso di provare mantenere alta la tensione. Gli enti occupati e gli striscioni fuori non bastano. Stiamo cercando di fare di tutto, di essere ovunque sia possibile a manifestare, protestare e comunicare l’insensatezza di questa operazione!

Mia madre, mia nonna.. mia sorella.. i vostri figli.. tutti devono sapere.. che non c’è alcun risparmio e che stanno tagliando le gambe ad un’intera generazione.. e che dalla crisi non si esce senza la ricerca e l’innovazione, di cui tanto si riempiono la bocca.