In un villaggio viveva un pastore che
di notte doveva fare la guardia alle pecore. Si annoiava e
quindi, decise di fare uno scherzo: mentre
le altre persone erano a dormire egli cominciava a gridare: "Al lupo, al lupo!" Così tutti si
svegliavano e accorrevano per aiutarlo. Ma dopo il pastore burlone rivelava
loro che era uno scherzo. Questo scherzo continuò per parecchi giorni, fino ad una notte in
cui quel lupo venne veramente. Il pastore cominciò a gridare: "Al lupo, al
lupo!", ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il
solito scherzo. Così il lupo si mangiò tutte le pecore.
Dopo 4 anni consecutivi di tentativi di soppressione pare
che questa sia "la volta buona".
Il Governo "del fare" recepisce i suggerimenti
decennali dell'Isfol e mette in campo la revisione dei Servizi per l'Impiego
immaginando di costituire una nuova Agenzia Federale per il Lavoro, peccato nel progetto di Agenzia si stia immaginando di sciogliere
l'Isfol facendone confluire il personale all'interno: un Ente di Ricerca Pubblico sarà soppresso e il suo personale sarà assorbito da un'Agenzia Governativa che di "autonomo e scientifico" non può avere nulla.
Come se il Medico fosse inviato a somministrare la
terapia dopo aver fatto la diagnosi.. da medici ad infermieri è un bel salto!
Ma nella Rete Ricerca Pubblica sappiamo bene che l'Autonomia
della Ricerca in questo Paese non è un valore.. anzi è un problema. E così, pur di "fare il Jobs Act", la soppressione
dell'Isfol sarà venduta come un efficientamento del Sistema.
Non che l'Isfol vada bene così, ma se ha dei limiti derivano
proprio da quella Vigilanza controllante del Ministero che andrebbe ridiscussa, non rinforzata, e dall'inibizione della sua autonomia. Se davvero volessero cambiare verso avrebbero annunciato
nuovi investimenti in RICERCA E un'AGENZIA PER IL LAVORO in grado di
funzionare.
Il governo con il Jobs Act vuole costituire L'Agenzia Federale per il Lavoro che potrebbe funzionare da coordinamento delle Agenzie Regionali per il lavoro (che non esistono in tutte le Regioni) solo qualora fosse riformato il Titolo V che ad oggi assegna alle Regioni la Competenza Esclusiva di "Lavoro e Formazione".
Senza questo "piccolo passaggio" l'Agenzia non
avrebbe alcuna competenza nè operativa nè giuridica (è lo stesso giochino della legge elettorale dimezzata in attesa dell'abolizione del Senato).
Sempre nell'ambito del riordino dei Servizi per l'Impiego
non si può non segnalare la questione "Province" alle quali sono
affidati attualmente i Servizi Per l'Impiego. A chi saranno affidati quando saranno soppresse? Saranno soppresse?
In altri termini un'Agenzia Federale ha senso solo dopo la Riforma del Titolo V e la definizione delle competenze delle Province (quasi soppresse).
In altri termini un'Agenzia Federale ha senso solo dopo la Riforma del Titolo V e la definizione delle competenze delle Province (quasi soppresse).
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By Franco Cesari |
L'Isfol sostiene da sempre la necessità che le politiche del
lavoro e i servizi per il lavoro siano maggiormente coordinati a livello
centrale, da sempre chiede un Sistema Informativo Nazionale che non è
mai partito, da sempre evidenzia le difficoltà dovute a vari fattori
qualitativi e quantitativi, dalle competenze inadeguate del personale dei servizi per
l'Impiego al numero totale di addetti agli stessi. Da sempre sostiene che il Titolo V COME FORMULATO
ATTUALMENTE consegna al Paese 21 Sistemi Regionali differenti in materia di
Formazione e Lavoro e questa frammentazione va superata.
Ma non era mai stata suggerita l'AutoSOPPRESSIONE!!!!!!
Pare che all'improvviso, invece, i dipendenti dell'ISFOL
SIANO GLI UNICI "CAPACI" di dare corpo alla riforma dei Servizi per
l'Impiego e POTREBBERO ESSERE SMISTATI..
così per la realizzazione di Job center capaci di dare
implementazione alla Garanzia Giovani e ai nuovi ammortizzatori sociali in
cantiere "sono disponibili" i dipendenti Isfol...
Le solite riforme fatte sulla carta!
E così da Tito Boeri a Tiziano Treu, passando per il
Ministero e per Sacconi, tutti propongono a gran voce la SOPPRESSIONE di ISFOL
e ITALIA LAVORO SPA per farne confluire il personale in un UNICA GRANDE AGENZIA
PER IL LAVORO, della quale non si capiscono le competenze, rinunciando senza
problemi all'unico ente terzo in grado di valutare e monitorare le riforme che
saranno messe in campo..
l'Importante E'..FARE.. che poi si faccia bene o male.. è
irrilevante.
Qual'è la cosa più triste?
Il personale è esausto e dopo anni di lotta probabilmente
non è in grado di mobilitarsi come ha già fatto tante volte, la delusione e la disillusione hanno un peso sulla capacità
di mobilitazione. Probabilmente da Mercoledì ci saranno reazioni. Per ora il
classico stato di Shock.. e lo sconcerto circola nei corridoi.
- Come si fa a non capire che l'Agenzia si può e si deve
fare lasciando l'Isfol come ente Terzo di ricerca a valutarne
l'efficienza?
- Come si fa a pensare che un'Agenzia federale e
governativa possa colmare le competenze di un ente di Ricerca (autonomo
per statuto)?
- Ma davvero pensano che centinaia di ricercatori e
tecnici di Ricerca accetteranno di andare a lavorare in un'Agenzia
Federale?
E in fine.. scusate MA I PRECARI
DELL'ISFOL (252 PERSONE) CHE FINE FARANNO?
L'avevamo già spiegato durante una puntata di Servizio Pubblico nel 2011,
possibile si debba combattere sempre la stessa battaglia ogni due anni?
L'avevamo già spiegato durante una puntata di Servizio Pubblico nel 2011,
possibile si debba combattere sempre la stessa battaglia ogni due anni?
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